Martedì scorso si sono trovate per un caffè al Fantoni Luisa Zecchinato e Nadia Zulian, entrambe facenti parte del comitato cittadino per il parco urbano di Villafranca.

Insieme hanno contato più di 1300 firme raccolte in sabati e domeniche in piazza Duomo e lungo il Tione. La raccolta di firme è iniziata a supporto di una petizione che cittadini e associazioni hanno sottoscritto a favore dell’apertura del nostro Parco Urbano del Tione, area di proprietà del Comune da 17 anni nel P.R.G. come parco urbano.

Circa 4 anni fa era partito un primo stralcio del Parco che poi questa Amministrazione ha completamente lasciato nell’abbandono. “Si tratta di non calpestare il diritto al cittadino a avere un’area di verde pubblico” – sostiene Zecchinato – “a Villafranca di alberi se ne continua a tagliare ma non se ne pianta neanche uno”. Nadia Zulian aggiunge “quell’area in particolare è stata assegnata a parco urbano dalla Regione per via del corridoio aereo. Quale migliore possibilità ha l’Amministrazione di contrastare l’inquinamento se non di creare un polmone verde proprio nell’area assegnatale?

Non si spiega infatti il rifiuto a concludere il Parco che potrebbe avvenire anche con l’aiuto di alcune associazioni. E’ stato infatti proposto più volte di usare l’area per eventi a tema ambientale, ma l’amministrazione tiene ancora chiuso l’ingresso e ha negato il patrocinio alla consueta festa organizzata dall’AVSA “Un albero per ogni nato”, che in conseguenza di ciò non si è svolta.

Quello che manca a Villafranca è la cultura della naturalità; si è costruito troppo e la natura è scomparsa” dice Zecchinato. “Ogni paese o piccolo centro che si rispetti (figuramoci Villafranca…) dovrebbe avere uno spazio di verde (lo prevede la legge); non i soliti giardinetti ma un vero e proprio parco con molti alberi che mitigherebbero il clima estivo e fornirebbero un buon contrasto alla CO2 provocata dal traffico e dal corridoio aereo. Si favorirebbe un relax psico-fisico dei cittadini che già si accalcano lungo il Tione appena ci sono delle belle giornate. Si creerebbero spazi didattici per le scuole e per i bambini” continua Zecchinato “…..percorsi della salute e spazi ludici, un’area per gli scout dove campeggiare e eseguire le loro attività”.

“Scommetto che se il parco prendesse avvio presto, ci troveremmo fra 10-15 anni con un area naturalistico-ambientale di tutto rispetto e ciò si rifletterebbe sulla cultura delle persone che lo usano” conclude Zecchinato.

“Ci auguriamo” dice Zulian “..che queste firme facciano capire al sindaco che quello che vogliono i cittadini, peraltro certificato dall’indagine svolta a suo tempo per il PAT, è una qualità della vita migliore che solo un Parco Urbano che si rispetti può dare.

 

Oggi, 14/04/2011 la consegna delle firme (65 fogli) in ufficio protocollo del Comune di Villafranca.


Martedì scorso si sono trovate per un caffè al Fantoni Luisa Zecchinato e Nadia Zulian,
entrambe facenti parte del comitato cittadino per il parco urbano di Villafranca. Insieme
hanno contato più di 1300 firme raccolte in sabati e domeniche in piazza Duomo e
lungo il Tione. La raccolta di firme è iniziata a supporto di una petizione che cittadini e
associazioni hanno sottoscritto a favore dell’apertura del nostro Parco Urbano del Tione,
area di proprietà del Comune da 17 anni nel P.R.G. come parco urbano. Circa 4 anni fa
era partito un primo stralcio del Parco che poi questa Amministrazione ha
completamente lasciato nell’abbandono. “Si tratta di non calpestare il diritto al cittadino
a avere un’area di verde pubblico” – sostiene Zecchinato – “a Villafranca di alberi se ne
continua a tagliare ma non se ne pianta neanche uno”. Nadia Zulian aggiunge“quell’area
in particolare è stata assegnata a parco urbano dalla Regione per via del corridoio aereo.
Quale migliore possibilità ha
l’Amministrazione di contrastare
l’inquinamento se non di creare un
polmone verde proprio nell’area
assegnatale?”
Non si spiega infatti il rifiuto a
concludere il Parco che potrebbe
avvenire anche con l’aiuto di alcune associazioni. E’ stato infatti proposto più volte di usare l’area per
eventi a tema ambientale, ma l’amministrazione tiene ancora chiuso l’ingresso e ha negato il
patrocinio alla consueta festa organizzata dall’AVSA“un albero per ogni nato”, che in conseguenza di
ciò non si è svolta.“Quello che manca a Villafranca è la cultura della naturalità; si è costruito troppo e
la natura è scomparsa” dice Zecchinato. “ogni paese o piccolo centro che si rispetti (figuramoci
Villafranca…) dovrebbe avere uno spazio di verde (lo prevede la legge); non i soliti giardinetti ma un
vero e proprio parco con molti alberi che mitigherebbero il clima estivo e fornirebbero un buon
contrasto alla CO2 provocata dal traffico e dal corridoio aereo. Si favorirebbe un relax psico-fisico
dei cittadini che già si accalcano lungo il Tione appena ci sono delle belle giornate. Si creerebbero
spazi didattici per le scuole e per i bambini” continua Zecchinato “…..percorsi della salute e spazi
ludici, un’area per gli scout dove campeggiare e eseguire le loro attività”.
“Scommetto che se il parco prendesse avvio presto, ci troveremmo fra 10-15 anni con un area
naturalistico-ambientale di tutto rispetto e ciò si rifletterebbe sulla cultura delle persone che lo usano” conclude Zecchinato. “Ci auguriamo” dice
Zulian “..che queste firme facciano capire al sindaco che quello che vogliono i cittadini, peraltro certificato dall’indagine svolta a suo tempo per il PAT,
è una qualità della vita migliore che solo un Parco Urbano che si rispetti può dare”.