Villafranca 14 settembre 2011

Il Comitato Parco Urbano del Tione, prende atto che l’Amministrazione Comunale ha modificato il progetto con il quale si intendeva destinare tutta l’area tra via della Speranza ed il fiume Tione come centro sportivo di eccellenza in collaborazione con il Calcio Chievo.

Tuttavia rimangono ancora valide le proposte espresse nella petizione sottoscritta da circa 1400 cittadini, che a cinque mesi non ha ancora avuto risposta, i quali ritengono:

  1. che tutta l’area meriti di essere destinata a parco urbano,

  2. che il progetto del Calcio Chievo può essere spostato in altre aree

  3. che il parco debba essere realizzato con nuovi criteri che prendano ad esempio quanto è già presente nell’area di fronte all’ingresso delle piscine o dalle aree di via Comotto e di via Alessandri di Dossobuono. Non c’è bisogno di realizzare giardini complessi ma ampi spazi aperti con qualche zona fiorita e con zone alberate per poter disporre anche di ombra. Nel contempo si possono diminuire sensibilmente le spese di manutenzione coinvolgendo le le associazioni di volontariato che hanno già dato disponibilità.

In relazione alla costruzione di due palestre molto utili per la comunità,  riteniamo che lo spazio ideale sia quello dell’area circostante la pensilina dell’ex-mercato delle pesche al posto delle quattro palazzine residenziali che l’amministrazione ha previsto nel nuovo piano.

Infatti, per le aree da acquistare, che verranno poi date in concessione trentennale alla società sportiva Chievo Verona,  il Comune ha previsto una permuta con un concessione edilizia residenziale.

L’area in oggetto si trova sotto il corridoio aereo dove in passato sono sempre state negate le autorizzazioni per l’edilizia residenziale nonché scolastica.

Non risulta infatti che siano cambiate le condizioni ambientali, semmai sono peggiorate con l’intensificarsi del traffico aereo, tanto che la scelta dell’Amministrazione Comunale sembrerebbe come meritevole di ulteriori approfondimenti in vista di possibili ricorsi amministrativi e/o legali.

Ricordiamo che le normative vigenti prevedono 9 mq di verde attrezzato per abitante – verde generalmente condominiale o di quartiere, e 15 mq di verde pubblico, il cosiddetto Parco Urbano.

Chiediamo che almeno  il parco esistente, che versa in condizioni di grave incuria, venga reso al più presto fruibile da tutti i cittadini

Visto che il progetto impatterà per alcuni decenni la qualità della vita dei Villafranchesi, suggeriamo

al sindaco e alla giunta di promuovere un referendum consultivo allo scopo di interpellare i cittadini su questo argomento.

Comitato Parco del Tione

portavoce

M. Luisa Zecchinato