Il secondo progetto dell’amministrazione che vede la proposta di insediamento della società ChievoVerona sul territorio Villafranchese mette in seria credibilità la politica e la sua funzione di essere al servizio dei cittadini. Questo perché, se il progetto venisse realizzato, limiterebbe il diritto del cittadino sancito dalla costituzione ad avere uno parco urbano nella propria cittadinanza, in sostanza ad usufruire di quelle infrastrutture che sono importanti per il suo benessere quotidiano, quanto strade, fognature eccetera e porterebbe un grave danno economico alla cittadinanza.

Il cittadino che paga le tasse viene spesso messo in secondo piano rispetto alle desiderio di che è deputato alla gestione della cosa pubblica che vuole che la sua città (non quella di tutti i cittadini) diventi teatro di ambizioni che poco hanno a che fare con il benessere vero della comunità.

Sopratutto se questa ambizione viene a costare soldi all’amministrazione e toglie diritti e fondati benefici al cittadino.

Il canone di 1 milione e 500.000 mila Euro che il Chievo verserà in 30 anni alla città di Villafranca per l’uso di uno spazio adiacente al fiume Tione in via Calatafimi è una cifra a mio parere irrisoria; l’operazione presuppone altre condizioni che sono lesive al diritto del cittadino ad uno spazio verde, parco urbano.

Ne spiego il perché:

  • Il terreno privato adiacente il fiume Tione oggetto dell’insediamento è di proprietà di privati. Lo scambio che il comune intende fare equivale a soldi in cambio del permesso a costruire unità abitative residenziali (4 palazzine) all’interno di un’area da P.R.G destinata a parco, area comunale e cioè di tutti noi.
  • Quello che appare incredibile è che la società Chievo-Verona in una prima offerta aveva previsto un contributo di svariati milioni di euro. Con questo secondo accordo vediamo venire alla luce la solita politica di svendere la cosa pubblica a beneficio dei privati.
  • Approfondendo la parte economica del contributo del Chievo, 1 milione e 500.000 mila euro, e facendo due calcoli constatiamo un ammontare di 50.000 annui. Se si calcola un contributo annuo per cittadino di 1,66 Euro (basato su una stima di 30.000 abitanti) i cittadini di Villafranca il parco se lo potrebbero comperare.

Prendendo da un’ipotesi che il parco potessero comperarlo i cittadini e considerando anche il progetto che tanto interessa i nostri amministratori (Chievo-Verona) ecco due possibili scenari che potrebbero condizionare la vita della popolazione Villafranchese per i prossimi 30 anni:

Ipotesi 1
Il calcio Chievo occupa l’area a ridosso del fiume Tione per circa metà dei 160.000 mq. recintando i suoi campi, costruendo parcheggi e palazzine per i suoi calciatori, fa i suoi affari e paga al comune 1 milione e 500 mila euro.
La rimanente area viene occupata da: 4 palazzine ad uso residenziale, 2 palestre, 2 parcheggi, del verde con messa a dimora di alcune piante, una pista ciclabile, area verde attrezzata per cani (agility dog), parco giochi. (leggo il progetto di massima del giugno 2011).
Dopo 30 anni il Chievo-Verona lascia i campi da calcio e le palazzine, e i parcheggi. Il territorio deve essere riqualificato, ma con che soldi? Forse potrebbe usare quel milione e 500 mila euro con cui però il primo cittadino dice di voler fare delle palestre sulla restante  area del parco.

Ipotesi 2
I cittadini si accollano l’onere di comperare i terreni confinanti il fiume Tione, per 1 euro e 66 centesimi all’anno per 30 anni. Il comune usa il finanziamento regionale, già approvato per opere sportive pari a più di 800 mila euro per costruire la palestra, chiede contributi previsti dalla Comunità Europea e quella del fondo Regionale per il rimboschimento del territorio (fondi che se non erogati vengono annullati). Il parco, un vero polmone verde lentamente cresce con la partecipazione di tutti i cittadini e delle associazioni che ne condividono le scelte e la finalità.
Fra 15 anni chi vi entrerà, potrà godere i frutti di piste ciclabili e pedonali, zone alberate per fare ombra nelle giornate estive e per respirare aria pulita, correre e allenarsi o semplicemente passeggiare con figli e nipoti. Gli alberi ormai grandi potranno assorbire la CO2 emessa tramite il corridoio aereo e quella prodotta dal traffico di Villafranca. I cittadini saranno felici ed orgogliosi del loro parco e delle loro strutture sportive e si ricorderanno di quel sindaco che nel 2012 preferì dare un parco ai suoi cittadini piuttosto che alla società Chievo-Verona.

Villafranca di Verona, 17 gennaio 2012

M. Luisa Zecchinato
portavoce del Comitato Parco del Tione